Se la tua abitazione non è collegata alla rete fognaria pubblica, capire come costruire una fossa biologica in giardino privato è il primo passo per garantire igiene e comfort alla tua famiglia!
Non si tratta di un semplice scavo: è la realizzazione di un piccolo impianto di depurazione domestico che deve gestire h24 gli scarichi di casa. Un errore nel posizionamento o nella scelta dei materiali può compromettere la stabilità del terreno o contaminare l’acqua potabile della zona.
Sappiamo bene che la costruzione è solo il primo passo: per mantenere l’impianto efficiente ed evitare che i fanghi ostruiscano i condotti, è fondamentale programmare periodicamente una manutenzione professionale; per questo motivo per redigere questo articolo ci siamo rivolti ad una ditta romana esperta in spurgo fosse biologiche, che ci ha fornito ottimi consigli sull’argomento spurgo fosse biologiche che garantisce la corretta funzionalità dei tuoi scarichi nel tempo, prevenendo cattivi odori e rotture improvvise!
Fosse biologiche o fossa settica?

La fossa biologica tradizionale è solitamente suddivisa in due o tre comparti, dove il liquame sosta per permettere la decomposizione. Se però cerchi una soluzione più moderna, la fossa biologica imhoff è la scelta raccomandata per la depurazione delle acque!
Questo sistema è composto da due comparti sovrapposti: quello superiore, dove il comparto di sedimentazione deve permettere una detenzione sufficiente dei liquidi, e quello inferiore, dedicato alla digestione dei fanghi.
Perché preferire una biologica imhoff?
Efficienza: La sedimentazione è più rapida e i cattivi odori sono drasticamente ridotti.
Dimensionamento: Il calcolo del volume si basa sui litri per abitante equivalente (solitamente circa 40-50 litri per utente per il comparto sedimentazione).
Versatilità: È perfetta per eliminare le acque reflue garantendo un impatto ambientale minimo, nel pieno rispetto del Testo Unico ambientale.
Come costruire una fossa biologica rispettando distanze e leggi
Sapere come fare una fossa biologica richiede infatti una conoscenza approfondita del Testo Unico Ambientale e delle disposizioni locali, poiché ogni errore può tradursi in sanzioni amministrative pesantissime o, peggio, nell’ordine di rimozione dell’intero impianto.
-Le distanze di sicurezza: l’impianto deve essere posizionato ad almeno 10 metri da qualsiasi serbatoio o pozzo di acqua potabile. Questa misura è fondamentale per la tutela delle acque dall’inquinamento e per evitare che infiltrazioni di acque nere possano compromettere la salute pubblica. Inoltre, la fossa biologica serve per eliminare i rischi sanitari, ma solo se la posa della fossa avviene rispettando il limite di 1 metro dai confini di proprietà, garantendo così il rispetto del vicinato e delle norme urbanistiche.
-Iter burocratico e requisiti tecnici: Prima ancora di installare una fossa, è obbligatorio presentare la richiesta di autorizzazione allo scarico. Questo documento deve essere supportato da accurate valutazioni tecniche che analizzano il volume di liquami prodotti e il tipo di terreno circostante.

Lo scavo e la posa del calcestruzzo
Il primo passo per installare una fossa biologica è lo scavo meccanico, che deve essere dimensionato non solo in base all’ingombro della vasca imhoff o del serbatoio scelto, ma deve anche prevedere lo spazio necessario per i rinfianchi e le manovre di sicurezza. Durante lo scavo, una ditta specializzata valuterà la consistenza del suolo: operare su un terreno pianeggiante facilita le operazioni, ma la vera sfida è assicurarsi che il fondo sia solido e non soggetto a futuri assestamenti che potrebbero inclinare la tubazione di mandata.
Una volta completato lo scavo, si procede con la posa del calcestruzzo. Questa fase è cruciale per creare un proprio impianto fognario in muratura o per fornire una base stabile a un impianto prefabbricato. La creazione di una soletta in calcestruzzo armato sul fondo dello scavo è ciò che trasforma una semplice buca in un vero e proprio impianto fognario.
Ecco perché la cura nel dettaglio è fondamentale:
Il fondo deve avere una capacità portante certificata per sostenere il peso a pieno carico.
Ogni pozzetto di ispezione e di snodo deve essere livellato perfettamente per garantire il corretto smaltimento delle acque reflue.
Bisogna assicurare che la fossa biologica a norma rimanga isolata da eventuali pozzi o serbatoi di acqua per evitare contaminazioni incrociate.
Allacciamenti e pendenze in PVC
Per garantire il perfetto funzionamento delle fosse biologiche, la normativa e la buona pratica ingegneristica impongono pendenze costanti, solitamente comprese tra l’1% e il 2%. Perché questo valore è così rigido?

Se la pendenza è troppo bassa, i residui solidi ristagnano, creando incrostazioni e cattivi odori che risalgono fino ai servizi igienici.
Se la pendenza è eccessiva, l’acqua corre via troppo velocemente, lasciando i solidi “all’asciutto” all’interno del tubo in PVC, portando a ostruzioni meccaniche inevitabili.
Nell’installazione moderna, il PVC è il materiale d’elezione. La sua superficie interna perfettamente liscia riduce al minimo l’attrito dei provenienti dagli scarichi civili, facilitando la separazione tra liquidi e fanghi una volta raggiunta la fossa imhoff. Tuttavia, la resistenza del materiale non basta se l’allacciamento non è eseguito a regola d’arte: ogni innesto deve essere flessibile per assecondare i naturali micromovimenti del terreno in cui verrà posato il tubo, evitando crepe che potrebbero contaminare il sottosuolo o i vicini serbatoi di acqua potabile.
Realizzare una corretta di una fossa biologica significa anche progettare i necessari punti di ispezione.
Il ruolo dei batteri nella digestione
All’interno della fossa biologica imhoff (o di qualsiasi sistema settico a norma), i batteri operano in assenza di ossigeno. La loro missione è degradare la materia organica proveniente dagli scarichi, scindendo le molecole complesse in sostanze più semplici, gas e acqua chiarificata. Questo processo è fondamentale perché:
Riduce drasticamente il volume dei fanghi, aumentando l’autonomia dell’impianto.
Rende i liquidi idonei al successivo drenaggio nel terreno, evitando di intasare i pori del suolo.
Elimina gran parte degli agenti patogeni, contribuendo alla tutela delle acque dall’inquinamento.

Se la colonia batterica muore, la fossa biologica serve per eliminare le acque ma smette di trattarle, trasformandosi in un semplice e problematico contenitore di liquame grezzo.
Non aspettare che il sistema arrivi al collasso totale! Che tu debba creare una fossa biologica ex novo o revisionare una vasca imhoff esistente, abbiamo la soluzione tecnica definitiva per la tua fossa biologica in giardino privato.

