Parassiti e malattie del prato

Prevenzione e controllo

Il controllo delle malattie del tappeto erboso può essere effettuato a più livelli. Il primo di questi riguarda la prevenzione agronomica che consiste nel creare le migliori condizioni di sviluppo per il tappeto erboso, e le peggiori per il fungo. Infatti, un tappeto erboso vegetativamente equilibrato e cioè, né “stanco” né troppo vigoroso, si ammala poco e quindi il miglior sistema per ridurre la soglia di aggressività dei funghi patogeni è garantire al prato maggiore attenzione dal punto di vista nutrizionale, idrico e di manutenzione in generale.

Fortunatamente non ci sono molti parassiti del manto erboso o malattie specifiche, ma i pochi che lo fanno causano danni di tipo estetico. Come per tutti i problemi, l’azione tempestiva al momento giusto è la più efficace.

Larve di cetonia. Le larve ricurve della cetonia, distruggono le radici del manto erboso , tassi corvi e volpi scavano poi le zolle di terra per nutrirsi delle larve. Il danno è visibile da autunno a primavera. Se volete trattare il prato con un controllo biologico esiste il nematode heterorbabditis mergidi. Da trattare a inizio estate.

 

 

Larve di Tipula. Queste larve tubolari mangiano le radici delle graminacee, e possono uccidere aree di prato da fine inverno all’estate. Le Tipule adulte escono fuori e depongono le uova ad inizio autunno. Trattate le larve con un prodotto specifico o per un controllo biologico usate il nematode Steinernema feltiae a inizio o a metà autunno.

 

 

 

Piccoli monticelli di Lombrichi I lombrichi si nutrono del materiale di piante morte presente nel terreno del prato. Sono animali benefici perché i loro tunnel forniscono canali di drenaggio e quindi areazione nel manto erboso. Alcune specie però depositano i loro escrementi in piccoli cumuli sulla superficie . Questi poi vengono distribuiti sul prato quando vi si cammina o si taglia l’erba, rovinandone l’aspetto e favorendo l’attecchimento delle malerbe. Non esistono controlli chimici disponibili per questo problema, usate una scopa per distruggere i monticelli o rastrellateli quando sono secchi.

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Formiche : Il danno alle piante causato dalle formiche è poco, ma possono rappresentare comunque una seccatura. Portano terra in superficie quando allargano i formicai e creano un manto erboso irregolare. Spazzate via la terra scavata quando asciutta. Gli insetticidi colpiscono le formiche in superficie, ma di solito non eliminano i nidi nel terreno. La presenza di formiche, spesso deve essere tollerata.

 

ALCUNE MALATTIE FUNGINE

 

Ci sono diverse malattie che possono uccidere, indebolire o rovinare grosse parti di zolle del nostro tappeto erboso , molte causate da funghi e alcune causate da eccessiva umidità.

I cerchi delle streghe: diversi funghi presenti nel terreno rovinano il nostro prato formando i cosiddetti “cerchi delle streghe”, uno o più anelli di erba verde, talvolta con funghi non commestibili intorno. I cerchi possono essere interi o spezzati. Questa malattia si estende fino a 45 cm di profondità, respinge l’umidità e compete per acqua e nutrienti con l’erba. Può servire l’aiuto di un giardiniere professionista e specializzato per risolvere il problema. Non ci sono soluzioni chimiche.

 

 

Ofiobiolo: La malattia si presenta a fine estate o autunno, compaiono depressioni circolari color bronzo, ampie qualche cm che aumentano di anno in anno. E’ favorita dal pH del terreno, evitatela drenando bene e fornendo una buona areazione e somministrando solfato di ammonio in Primavera e in estate. Posate nuove zolle nelle piccole zone infette.

 

 

 

Fusariosi: Questa grave malattia è nota anche come “muffa delle nevi” perché è simile a zone di manto erboso calpestato quando ricoperto di neve. Di solito si evidenzia in Primavera e in Autunno. Quando appaiono chiazze di erbe secca e gialla che aumentano sempre di più . In condizioni di umidità i fili d’erba si coprono di ife fungine bianche o rosa. La malattia peggiora se vengono effettuate somministrazioni tardive di fertilizzanti azotati.In vendita non esistono fungicidi amatoriali , quindi bisogna sacrificare le zolle, forare la superficie e potare gli arbusti che sovrastano il tappeto erboso. Il solfato di ferro può ridurre la gravità della malattia irrobustendo l’erba.

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Mixomiceti: Questi sono organismi inoffensivi che ricordano il “vomito del cane” di solito sono bianchi o gialli, hanno vita breve e possono essere rimossi con l’acqua.

 

 

 

Danni da Phytium: Questa è una malattia seria che colpisce il nostro bel prato, causa chiazze di erba secca (da non confondere con quelle della pipì delle cagne o gatte femmine) . Gli organismi responsabili vivono in condizioni molto umide, perciò migliorate il drenaggio per ridurre il problema.

 

 

 

Al contrario in caso di macchie d’urina di animali femmine un mio personale consiglio è di aprire la pompa dell’acqua al massimo (non l’innaffiatore) e usare per ben cinque minuti buoni la forza dell’acqua concentrata nella macchia bruciata e drenare ovviamente!

Cerchiamo sempre l’aiuto di un esperto, Il prato deve essere bello e uniforme e richiede persone attenziose e sapienti anche nella lotta biologica, purtroppo molti pseudo giardinieri si definiscono tali, ed è necessario metterli alla prova prima che distruggano anni di lavoro, o avere qualcuno che ne garantisca la capacità.

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