Parassiti e malattie del prato

Prevenzione e controllo

 

Il controllo delle malattie del tappeto erboso può essere effettuato a più livelli. Il primo di questi riguarda la prevenzione agronomica che consiste nel creare le migliori condizioni di sviluppo per il tappeto erboso, e le peggiori per il fungo. Infatti, un tappeto erboso vegetativamente equilibrato e cioè, né “stanco” né troppo vigoroso, si ammala poco e quindi il miglior sistema per ridurre la soglia di aggressività dei funghi patogeni è garantire al prato maggiore attenzione dal punto di vista nutrizionale, idrico e di manutenzione in generale.

Fortunatamente non ci sono molti parassiti del manto erboso o malattie specifiche, ma i pochi che lo fanno causano danni di tipo estetico. Come per tutti i problemi, l’azione tempestiva al momento giusto è la più efficace.

 

Larve di cetonia. Le larve ricurve della cetonia, distruggono le radici del manto erboso , tassi corvi e volpi scavano poi le zolle di terra per nutrirsi delle larve. Il danno è visibile da autunno a primavera. Se volete trattare il prato con un controllo biologico esiste il nematode heterorbabditis mergidi. Da trattare a inizio estate.

 

larva di cetonia

 

Larve di Tipula. Queste larve tubolari mangiano le radici delle graminacee, e possono uccidere aree di prato da fine inverno all’estate. Le Tipule adulte escono fuori e depongono le uova ad inizio autunno. Trattate le larve con un prodotto specifico o per un controllo biologico usate il nematode Steinernema feltiae a inizio o a metà autunno.

 

larva-di-Tipula

 

Piccoli monticelli di Lombrichi I lombrichi si nutrono del materiale di piante morte presente nel terreno del prato. Sono animali benefici perché i loro tunnel forniscono canali di drenaggio e quindi areazione nel manto erboso. Alcune specie però depositano i loro escrementi in piccoli cumuli sulla superficie . Questi poi vengono distribuiti sul prato quando vi si cammina o si taglia l’erba, rovinandone l’aspetto e favorendo l’attecchimento delle malerbe. Non esistono controlli chimici disponibili per questo problema, usate una scopa per distruggere i monticelli o rastrellateli quando sono secchi.

 

monticelli-di-lombrichi

 

 

Formiche : Il danno alle piante causato dalle formiche è poco, ma possono rappresentare comunque una seccatura. Portano terra in superficie quando allargano i formicai e creano un manto erboso irregolare. Spazzate via la terra scavata quando asciutta. Gli insetticidi colpiscono le formiche in superficie, ma di solito non eliminano i nidi nel terreno. La presenza di formiche, spesso deve essere tollerata.

 

ALCUNE MALATTIE FUNGINE

 

Ci sono diverse malattie che possono uccidere, indebolire o rovinare grosse parti di zolle del nostro tappeto erboso , molte causate da funghi e alcune causate da eccessiva umidità.

I cerchi delle streghe: diversi funghi presenti nel terreno rovinano il nostro prato formando i cosiddetti “cerchi delle streghe”, uno o più anelli di erba verde, talvolta con funghi non commestibili intorno. I cerchi possono essere interi o spezzati. Questa malattia si estende fino a 45 cm di profondità, respinge l’umidità e compete per acqua e nutrienti con l’erba. Può servire l’aiuto di un giardiniere professionista e specializzato per risolvere il problema. Non ci sono soluzioni chimiche.

 

fairy rings

 

Ofiobiolo: La malattia si presenta a fine estate o autunno, compaiono depressioni circolari color bronzo, ampie qualche cm che aumentano di anno in anno. E’ favorita dal pH del terreno, evitatela drenando bene e fornendo una buona areazione e somministrando solfato di ammonio in Primavera e in estate. Posate nuove zolle nelle piccole zone infette.

 

ofiobolo

 

Fusariosi: Questa grave malattia è nota anche come “muffa delle nevi” perché è simile a zone di manto erboso calpestato quando ricoperto di neve. Di solito si evidenzia in Primavera e in Autunno. Quando appaiono chiazze di erbe secca e gialla che aumentano sempre di più . In condizioni di umidità i fili d’erba si coprono di ife fungine bianche o rosa. La malattia peggiora se vengono effettuate somministrazioni tardive di fertilizzanti azotati.In vendita non esistono fungicidi amatoriali , quindi bisogna sacrificare le zolle, forare la superficie e potare gli arbusti che sovrastano il tappeto erboso. Il solfato di ferro può ridurre la gravità della malattia irrobustendo l’erba.

 

fusariosi

 

Mixomiceti: Questi sono organismi inoffensivi che ricordano il “vomito del cane” di solito sono bianchi o gialli, hanno vita breve e possono essere rimossi con l’acqua.

 

mixomiceti

 

Danni da Phytium: Questa è una malattia seria che colpisce il nostro bel prato, causa chiazze di erba secca (da non confondere con quelle della pipì delle cagne o gatte femmine) . Gli organismi responsabili vivono in condizioni molto umide, perciò migliorate il drenaggio per ridurre il problema.

 

phytium

 

Al contrario in caso di macchie d’urina di animali femmine un mio personale consiglio è di aprire la pompa dell’acqua al massimo (non l’innaffiatore) e usare per ben cinque minuti buoni la forza dell’acqua concentrata nella macchia bruciata e drenare ovviamente!

Cerchiamo sempre l’aiuto di un esperto, Il prato deve essere bello e uniforme e richiede persone attenziose e sapienti anche nella lotta biologica, purtroppo molti pseudo giardinieri si definiscono tali, ed è necessario metterli alla prova prima che distruggano anni di lavoro, o avere qualcuno che ne garantisca la capacità.

Tappeto erboso in placche o in rotolo

 

tappeto erboso 3

 

Esistono due sistemi per avere un bel prato:

  1. Seminare graminacee scelte a seconda del tipo di terreno e della quantità d’ombra, su di un terreno ben lavorato
  2. Mettere in posa un tappeto erboso già pronto, costituito da placche o pannelli, sul terreno preparato in precedenza.

Il secondo metodo del tappeto erboso è senza ombra di dubbio più costoso del primo, ma ha vari vantaggi; innanzi tutto è la soluzione più rapida con effetto finale immediato e quella con migliori garanzie di riuscita, e al giorno d’oggi esistono molti vivaisti specializzati nella produzione di vari tipi di tappeto erboso e una maggiore scelta di prezzo.

Il prato in zolla non ha bisogno infatti delle assidue cure richieste dalle giovani piantine (annaffiature delicate e costanti, concimazioni frazionate, diserbi, risemine in caso di forti piogge che spostano i semi). il nuovo tappeto erboso è pronto per essere calpestato in una quindicina di giorni.

 

La preparazione del terreno

 

E`molto importante potersi organizzare in modo da procedere alla posa del prato in zolla entro le 48 ore successive alla consegna. All’arrivo del camion dovete prestare attenzione che lo spessore del tappeto erboso in rotolo (migliore di quello in placche) abbia uno spessore uniforme e che sia umido sulle superfici interne. Anche il tappeto erboso in placche, come quello in rotolo, ha sempre una forma rettangolare.

Il terreno destinato a ricevere la posa, deve essere completamente rivoltato con la vanga ( nelle piccole estensioni) e con mezzi meccanici sulle superfici più grandi con una profondità di 10 o 15 cm. Questa zappatura deve essere fatta possibilmente all’inizio dell’inverno o comunque due mesi prima di ricevere il tappeto erboso. Poco tempo prima della messa in opera si deve procedere all’erpicatura e ad un passaggio con il rastrello molto accurato. Tutti i sassi di una certa dimensione devono essere tolti e le zolle di terra frantumate finemente. Sempre prima della collocazione del tappeto erboso, si devono estirpare le radici e radichette delle specie perenni (convolvolo, gramigna etc.) eventualmente usando un diserbante a base di glifosate. Lasciate quindi riposare la terra per alcuni giorni e approfittate per somministrare un fertilizzante seguendo i consigli però della ditta che vi fornirà il prato in zolla (anche per quanto riguarda l’eventuale diserbante).

 

La messa in opera

 

  • Si parte dal tracciare una linea dritta e si colloca come un lastricato di pietre.
  • I pannelli di tappeto erboso vanno accostati gli uni agli altri il più possibile senza sovrapposizioni;
  • Camminare durante la messa in opera su delle tavole di legno per non rovinare il terreno preparato;
  • Sarà comunque necessario comprimere qualche pannello, fatelo con una tavola di legno con un manico (tipo un americana o mazzuola piatta) per evitare il formarsi delle bolle d’aria sotto il tappeto erboso;
  • Dopo la posa del prato in zolla, passare un rullo pesante a mano su tutta la superficie.
  • I pannelli rettangolari (tappeto erboso in placche) o i rotoli di erba si tagliano con un taglierino o con forbici robuste.

 

Le rifiniture

 

  • Spandere un po’ di terriccio lungo le giunture e con una scopa infilarlo negli interstizi tra un pannello e l’altro.
  • Se collocate il tappeto erboso alla fine della primavera o in estate, bisogna innaffiare abbondantemente prima della posa per evitare il disseccamento interno del terreno troppo rapido.
  • L’innaffiatura vera e propria dovrà cominciare una settimana dopo la posa.
  • Quando il tappeto erboso ha radicato, aerarlo periodicamente, passando con un rullo aeratore come si farebbe anche con il prato seminato.

Tutte queste informazioni è ovvio che sono rivolte a specialisti della terra, soprattutto quando si parla di grandi spazi e dimensioni da mettere a prato in zolle. Potete comunque accordavi con una ditta che organizzi sia un sopralluogo, che la preparazione e la messa in opera del tappeto erboso in placche o in rotolo, una ditta che abbia i suoi macchinari e il suo personale e possa garantirvi un risultato. Potete anche consultare per il mantenimento e per altri consigli a proposito di giardinaggio l’articolo Taglio del prato.

E-garden il vostro sito di giardinaggio!

Disinfestazione Roma

 

Il nostro servizio di disinfestazione si concentra sulla zona di Roma e provincia. Soprattutto in una grande città come Roma i diversi animali infestanti riescono a trovare ambienti adatti per la loro proliferazione e il loro sviluppo. Cibo si trova per tanti insetti infestanti in cucine e bagni, rifugio nella conduttura o dietro o sotto mobili.

 

Disinfestatori per disinfestazioni a Roma

Siamo disinfestatori della capitale che vantano un’esperienza profonda nella disinfestazione a Roma. Conosciamo bene tutte le particolarità che comporta la disinfestazione in una città con più di due milioni di abitanti, con edifici d’epoca e con un sottosuolo vuoto, pieno di sorprese architettoniche dai nostri antenati. C’è tanto spazio per l’insediamento di infestanti, una legenda metropolitana dice che sotto Roma vivano tanti ratti quanti abitanti nella città.

 

Per i disinfestazioni a Roma il team di disinfestatori di Egarden dispone di mezzi e materiali all’avanguardia, adatti anche per interventi in zone pubbliche. L’impatto su edifici è tenuto al minimo e si cerca sempre di non disturbare la vita quotidiana nei luoghi dell’intervento.

 

Specialisti di disinfestazioni a Roma

 

I disinfestazioni più richiesti a Roma sono:

 

  • Disinfestazioni di ratti e topi, Derattizzazione
  • Disinfestazioni di blatte (scarafaggi)
  • Disinfestazioni di zanzare (spesso zanzara tigre)
  • Disinfestazioni di formiche
  • Disinfestazioni di tarme
  • Disinfestazioni di tarli
  • Disinfestazioni di acari

 

Siamo esperti per questi tipi di disinfestazioni a Roma, ma operando anche in campagna conosciamo bene ugualmente le problematiche collegate alle disinfestazioni in provincia di Roma.

 

Non esitate a contattarci per chiedere un preventivo gratuito per disinfestazioni a Roma.

Piante in comodato d’uso

 

Piante in comodato d’uso per il tuo ufficiobelle tutto l’anno, controllate e pulite periodicamente, sostituitegratuitamente se appassite o morte. Dimenticarsi del problema e averesempre un’ambiente fresco, pulito e naturale.

 

Breve Descrizione di alcune PIANTE IN COMODATO D’USO o da interno

 

Aechmea fasciataPianta in comodato d’uso sempreverde originaria delBrasile e appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae. Ha foglie grandi disposte a rosetta,al centro della quale si formano i fiori, dapprima azzurri, in seguito rosa.
Sono riuniti in una infiorescenza compatta,lunga 15 cm., nella quale sono presenti grosse brattee spinose di colore rosa, molto caratteristiche.E’ facile da coltivare e dura molto a lungo. Posizione luminosa, temperaturasuperiore ai 15° C, poca acqua.

BilbergiaPianta in comodato d’uso brasiliana appartenentealla Famiglia delle Bromeliaceae .Ha foglie appuntite di colore verde scuro, leggermente spinose ai margini. I fiori, allungati, misurano2-3 cm. e appaiono di colore orlati di blu, ma hanno brettee rosa e sono riunitia gruppi penduli che arrivano a10 cm. La fioritura è di lunga durata.
La Billbergia può sopportare perbrevi periodi, temperature piuttostobasse, ma si adatta molto bene alla coltivazione in appartamento egradisce temperature superiori ai 15° C.Buona luce e poca acqua.

CordilinaPianta in comodato d’uso di origine australiana dellaFamiglia delle Agavaceae .Il fusto è breve e le foglie sono inserite vicine le une alle altre. Quelle più basse invecchiando sistaccano e lasciano il fusto nudo. La Cordilina ha foglie grandi, di forma lanceolatae di colore variabiledal verde chiaro al verde intenso.
Spesso il margine è di colore rosso.E’ una pianta molto decorativa ealcune varietà sono rustiche e poco esigenti. Temperatura costante, acqua e luce nella media.

FicusPianta in comodato d’uso è originaria dell’Asia tropicale ed appartiene alla Famiglia delleMoraceae. Ficus “Decora” è la varietà più diffusa. Ha grandi foglie ovoidali, lucide e coriacee, inseritea spirale lungo il fusto.
Esistono molte varietà a foglie variegate: la “Doescheri” con sfumature rosa emargini fogliari crema; la “Tricolor” ha variegature crema e rosa; la “Black Prince” ha le foglie di unverde scurissimo. E’ una pianta molto resistente ed una tra le più diffuse.Vuole tanta luce e poca acqua d’inverno.

PaperomiaPianta in comodato d’uso originaria dell’America centro-meridionale, appartenentealla famiglia delle Piperaceae. Ha foglie cuoriformi, rugose e di colore verde scuro.Fiorisce abbondantemente da aprile a dicembre con fiori bianchi riuniti in infiorescenze lunghesino a 15 cm e incurvate verso il basso.
E’ una specie compatta, alta sino a 30 cm e larga 20.Facile da coltivare in appartamento a patto di darle molta luce, molta acqua etemperature superiori a 18° C.

Taglio prato

 

A prescindere dalla grandezza del tuo prato, il taglio del prato, è una delle azioni di manutenzione delle aree verdi indispensabili sia per la cura e la bellezza del prato stesso che per la prevenzione di infestazioni di insetti o crescita di malerbe ed erbacce.

Il nostro personale è qualificato tantonel taglio prato di piccole dimensioni che nella manutenzione di prati estesi, come quelli presenti in alcuni parchi pubblici, . Siamo esperti in taglio, manutenzione e mantenimento del tappeto erboso inoltre, grazie a macchinari all’avanguardia e all’esperienza che ci contraddistingue, effettuiamo servizi di taglio prato in tempi celeri e in assoluta pulizia utilizzando macchinari moderni, collaudati e sicuri con cui ci prenderemo cura del tuo giardino, del tuo prato e di qualsiasi area verde affiderai ai nostri servizi.

Gli interventi di taglio prato, spesso sottovalutati nella loro difficoltà, richiedono tempo e attenzione perché. Se eseguito con fretta o male, possono inficiare la sanità e la bellezza del prato.

Il taglio del prato, on è come molti suppongono un’operazione superficiale. Il taglio del prato serve per regolare in altezza le lamine delle foglie e gli steli, per indurre la ripresa vegetativa e per conservare la salute e la bellezza del tappeto erboso.

Un buon taglio del prato dà luogo a fattori vegetativi quali:

  • sviluppo di nuovigermogli
  • sviluppo di nuove radici
  • infittimento del prato
  • maggiore profondità delle radici
  • migliore aspetto estetico.

Ogni quanto tempo occorre provvedere alla manutenzione del prato?

La manutenzione delle aree verdi è importante avvenga con costanza, almeno per ciò che concerne l’innaffiatura. Tra le azioni di manutenzione, considerando il taglio del parto un azione indispensabile alla cura e al benessere del tuo prato, possiamo dire che la lunghezza dei fili d’erba è indice visibile della necessità o meno del taglio del prato.

In tal senso, rendersi conto di quando provvedere al taglio del prato del nostro giardino, non presuppone argute conoscenze botaniche o spiccate attitudini al pollice verde : quando l’erba del tuo giardino avrà raggiunto i 7-8 cm, sarà opportuno rivolgersi ad una ditta di giardinaggio per il taglio del prato.

Se il rendersi conto di quando dover procedere al taglio prato non è cosa da esperti, il provvedere al primo taglio del parto, soprattutto in caso di prati giovani e con giovani piante, è preferibile sia un’ operazione affidata alle mani di un giardiniere professionista che possa procedere al taglio del prato mediante l’utilizzo di l’utilizzo di macchine a taglio elicoidale o tosaerba con lama ben affilata.

Dopo il secondo taglio prato l’erba tenderà ad accestire e si potrà passare con un normale tosaerba, ogni dieci giorni fino ad ottobre. Vi sono delle regole principali da attenersi, non dimenticando che ogni tipo di miscuglio seminato ha una diversa crescita, resistenza al sole e all’acqua.

Perché provvedere al taglio del parto?

La presenza di verde, è sì fonte di benessere per le personema, per esserlo,è necessario sia oggetto di cure e accorgimenti atti alla prevenzione degli agenti infestanti.Prati incolti e trascurati sono dimora di insetti striscianti, insetti volanti e roditori. Le possibilità che in prati incolti e con erba lunga e non tagliata, si concentrino ristagni d’acqua che creano vere e proprie colonie di zanzare, è pericoloso e fastidioso per chi abita nelle vicinanze di questo prato. Il taglio del prato e il costante monitoraggio della vegetazione è indispensabile per sia per la cura e la bellezza del prato stesso che per la prevenzione di infestazioni di insetti o crescita di malerbe ed erbacce, che per la salute delle persone stesse.

Cosa fare per realizzare un prato o trasformare un prato incolto in un bel tappeto erboso?

La realizzazione e la manutenzione di un prato ornamentale, pur essendo un lavoro che richiede costante cura, è alla portata anche dei giardinieri fai da te, cioè di tutte quelle persone che, amanti del verde, si dedicano con passione al giardinaggio per la realizzazione del loro tappeto erboso.

La conoscenza delle tecniche e della successione delle fasi di preparazione e manutenzione del prato, come il sapere quando e come effettuare l’azione di taglio prato, è requisito fondamentale alla realizzazione un bel tappeto erboso ornamentale.La conoscenza delle caratteristiche estetiche di un prato in salute come colore, elasticità, resistenza, uniformità e densità del numero di piante,sonoindice dell’efficienza delle azioni di manutenzione e cura del parto stesso.

L’adeguatezza dei sistemi e dei tempi delle azioni di manutenzione e taglio prato consentiranno la realizzazione di un manto erboso ornamentale che avrà le seguenti caratteristiche:

Colore tipico delle specie costituenti. Un manto erboso sottoposto ad adeguati sistemi di taglio non assumerà il caratteristico colore giallognolo indice di secchezza e trascuratezza dell’erba.

Elasticità dei fili d’erba : le operazioni costanti di taglio prato, infatti, renderanno il manto erboso elastico e i fili d’era costituenti saranno in grado di risollevarsi conseguentemente alle temporanee pressioni

Resistenza del manto erboso: il taglio prato rende più resistente il prato stesso fortificandolo e facendo si che reagisca al calpestio che potrebbe provocare usura dei fili d’erba.

Uniformità del prato : un prato sottoposto ad adeguate operazioni di taglio prato si presenta dall’aspetto omogeneo in tutta la sua superficie. L’uniformità di un prato è importante sia per la bellezza e cura dei prati ornamentali che dei campi sportivi.Densità delle piante : un prato curato e sottoposto ad operazioni periodiche di taglio prato avrà meno probabilità di essere oggetto di malerbe ed erbe infestanti.

Con quale frequenzaprovvedere al taglio del prato e quale deve essere l’altezza di taglio

Non è possibile stabilire aprioristicamente quando e quanto effettuare il taglio prato.

Il taglio del prato è un operazione subordinata alla tipologia del prato in questione. Volendo suggerire delle indicazioni generali possiamo affermare che l’operazione di taglio prato è preferibile venga fatta con maggior cura nei peridi primaverili, in cui c’è una maggior crescita dell’erba, e che, la frequenza del taglio, deve essere tale da non dover asportare ogni volta più di un terzo della lunghezza.E’ tollerato un taglio prati pari al 50% della lunghezza solo nelle specie più rustiche.

Volendo suggerire indicazioni più specifiche possiamo consigliarvi di:

  • provvedere al taglio del prato di tipo prato rustico dalle 2 alle 6 volte l’anno, mantenendo una lunghezza dei fili d’erba pari a 5-8 cm.
  • provvedere al taglio del prato ornamentale generico, tipo parco, dalle 5 alle 15 volte l’anno, mantenendo una lunghezza dei fili d’erba pari a 3-5 cm.
  • provvedere al taglio del prato tipo prato ornamentale fine dalle 20 alle 35 volte l’anno, mantenendo una lunghezza dei fili d’erba pari a 1,5-2,5 cm.
  • provvedere al taglio del prato tipo prato sportivo dalle 25 alle 40 volte l’anno, mantenendo una lunghezza dei fili d’erba pari a 5-8 cm.

E’ necessario che il taglio del prato sia eseguito in modo ottimale poiché, se cos’ non fosse, potrebbe produrre effetto contrario, stressando il prato e provocandone l’appassimento.

Oltre alla frequenza delle operazioni di taglio prato, è indispensabile considerare l’altezza del taglio da effettuare.

Tagli del prato troppo lunghi e radenti al suolopossono provocare seri danni al tappeto erboso , dall’indebolimento del prato alla morte dello stesso nei periodi troppo caldi.

L’altezza del taglio deve essere regolata in modo che l’erba sia contemporaneamente la più alta possibile in rapporto all’impiego del tappeto e la più corta possibile senza indebolire l’apparato radicale. L’altezza dipende dal tipo di erba, quelle stolonifere sopportano tagli prato bassi meglio di quelle a crescita eretta.

L’altezza del taglio va regolata secondo la stagione: in primavera occorre tosare alto per favorire la ripresa dopo l’inverno, poi scendere, durante l’estate, al livello normale. Nelle zone calde, in estate, tosare alto le specie microterme per mantenere più fresco l’apparato radicale. Nelle zone d’ombra tagliare 1-2 cm più alto del normale per favorire la fotosintesi.

In ogni caso per non provocare stress alla pianta, la tosatura non deve asportare più del 40% della superficie fogliare presente (meglio limitarsi al 30%), corrispondente al 40-50% dell’altezza della vegetazione prima del taglio prato.

Nel variare l’altezza di taglio è bene procedere per gradi per abituare le parti basali della chioma alla luce intensa. Se si abbassa eccessivamente l’altezza di taglio in rapporto al tipo di erba, l’apparato radicale, soprattutto delle specie microterme, tende a ridursi e quindi bisogna aumentare le frequenze delle irrigazioni e delle concimazioni; l’erba diventa più sensibile ad alcune malattie.

Se si aumenta l’altezza di taglio viene stimolato lo sviluppo in profondità dell’apparato radicale e quindi la vigoria della pianta e la resistenza alle malattie; aumenta di contro (fino al 25-30%) il consumo di acqua da reintegrare con l’irrigazione.Esiste un unico sistema di taglio o è possibile effettuare il taglio prato in modi diversi?

Non esiste un unico modo di taglio prato. I sistemi di taglio prato in uso, si può dire che si differenziano in due tipologie a seconda della macchina adottata per l’operazione di taglio prato:

taglio prato rotativo

taglio prato elicoidale

Il taglio prato rotativo è il più comune in quanto, la maggior parte delle macchine falciatrici ha una lama rotante. Il taglio prato rotativo è adatto a tutti tipi di prato.Le falciatrici a lama rotante hanno prezzi accessibili e consentono una discreta regolazione dell’altezza del prato. L’unico svantaggio è dato dall’impatto violento che esercitano sull’erba durante l’azione di taglio cui consegue la sfrangiatura dei fili d’erba e un colorito giallognolo del fogliame che fa apparire il parto tagliato non perfetto.

Il taglio prato elicoidale, invece, è fatto maggiormente ad opera di professionisti del giardinaggio. Il metodo del taglio prato elicoidale, infatti, crea una scissione netta e lineare dell’erba, consentendo una migliore rimargina tura e una migliore difesa dai parassiti.

Aldilà del metodo di taglio parto, è importante che, al termine dell’operazione di taglio, il materiale di risulta venga raccolto e portato in discarica o destinato alla formazione di compost negli appositi box.L’accumulo del’erba taglia, infatti, non sono vanifica gli sforzi di cura e splendore del prato ma favorisce l’infestazione di insetti e agenti infestanti divario tipo attirati dai processi di decomposizione dell’erba.

Progettazione giardini

 

Hai un terreno incolto, non sei soddisfatto del tuo giardino? possiamo aiutarti a progettare il verde nel modo migliore! La progettazione giardini prevede aiuole, siepi, laghetti, nel rispetto dei tuoi bisogni e dell’armonia estetica. Con l’aiuto del nostro team di agronomi e progettisti avrai un giardino sano, bello e facile da mantenere.

A seconda del tipo di investimento che vorrete dedicare al vostro spazio verde, vi sarà bisogno di più o meno tempo affinché questo si trasformi nello spazio verde che poi vivrà per sempre con voi.

Una progettazione giardini chiara ed illustrata è l’unico strumento in grado di mostrarvi in anteprima la fotografia dell’ambiente maturo, affinché possiate decidere oggi come sarà il vostro giardino domani.Dopo un attento sopralluogo e analisi delle vostre esigenze ed aspettative svilupperemo e vi forniremo pertanto un progetto.

Potature

 

Potature di alberi di piccole o grandi dimensioni, siepi e cespugli con professionalità e pulizia che vi aspettate per il vostro giardino. Possiamo potare i vostri alberi da frutta in modo che diano la resa migliore o far in modo che le vostre piante ornamentali risultino belle e ordinate senza ” invadere” tutto il giardino.

In generale è buona norma per le potature non tagliare i rami di diametro superiore ai 6-8 cm al fine di ridurre i possibili danni alla pianta derivante dalla ferita. Il taglio deve essere netto, non slabbrato o a scale. In caso di rami lunghi o pesanti, al fine di evitare strappi nella corteccia, è bene effettuare un pre-taglio nella parte basale del ramo e poi tagliare anteriormente, partendo dall’alto, il suddetto ramo.

Nel caso di soppressione di un intero ramo, esso non va tagliato a filo tronco, com’è pratica diffusa, bensì occorre lasciare il cercine (il cosiddetto collare) alla base del ramo che è la parte di inserzione del ramo stesso sul tronco. Tale cercine rimane presente in caso di disseccamento naturale del ramo.

La sua presenza aumenta le capacità difensive della pianta da eventuali penetrazioni di patogeni dalla superficie di taglio. Inoltre è stato provato che il numero e l’intensità dei ricacci indesiderati è di gran lunga minore laddove venga rispettato il collare.

Le potature per piante a foglia caduca si distinguono in potatura verde e potatura secca. La prima, detta anche potatura invernale, viene eseguita quando la pianta è in riposo, mentre la seconda viene fatta nel periodo primaverile-estivo quando la pianta è in attività vegetativa.

Per le sempreverdi si consiglia generalmente di potare dopo le gelate primaverili, per evitare di perdere i nuovi germogli a causa degli abbassamenti repentini della temperatura. Per le drupacee, e quindi per i vari Prunus ornamentali, la potatura invernale si accompagna ad emissioni di gomma, sopratutto in zone a clima freddo e umido. In questo caso è consigliata la potatura verde, eseguita dopo la fioritura.

Piantumazione

Impianto di siepi, aiuole, alberi, rampicanti, pergole, orti. Tempi record per il reperimento delle piante, rapido attecchimento, pulizia post-impianto, molti consigli utili per mantenere un giardino realizzato in un baleno e senza sporcare.

Piantumazione e manutenzione piante e vegetali

  • applicare le principali tecniche di piantumazione, produzione e riproduzione del verde (tappeti erbosi, arbusti, siepi)
  • riconoscere e applicare trattamenti mirati per la crescita, la radicazione e lo sviluppo delle piante
  • identificare gli attrezzi e le apparecchiature per la piantumazione e la cura del verde
  • riconoscere i periodi per gli interventi di manutenzione delle piante e vegetali

Impianti di irrigazione

 

Sei stufo di innaffiare tutti i giorni? di far morire le piante d’estate? di non saper quanto e come bagnare? studieremo insieme il modo migliore per irrigare il giardino o le tue piante. Possiamo fornire posa di impianti di irrigazione automatizzati o a controllo manuale, a scomparsa nel terreno, per grandi o piccole superfici, vasi singoli, colture orticole. per tutte le tasche.

 

I benefici di un impianto di irrigazione interrata sono indiscutibili. L’irrigazionerazionalizzata e costante, renderà il nostro giardino più bello e vitale e automaticamente susciterà in noi una passione arcaica per il verde. Non dimentichiamoci che l’ impianto di irrigazione ci aiuterà nei momenti in cui saremo fuori casa, magari in vacanza.

 

L’impianto d’irrigazione viene progettato in relazione al giardino. La prima cosa da fare è valutare la giusta collocazione degli irrigatori, dell’ ala gocciolante e del pozzetto centrale. Gli irrigatori generalmente in commercio possono bagnare con diverse angolature (90°, 180°, 270°, 360° o a piacere) e vengono preferibilmente posizionati sul perimetro del giardino.

 

Egarden si occupa della progettazione e realizzazione diimpianti di irrigazione per giardini.Chi si occupa di impianti di irrigazione, detiene un ruolo di primaria importanza mantenendo in vita il Vostro verde allestito, migliorandone nel tempo le caratteristiche, ottimizzando il Vostro sforzo risparmiando cosi’ tempo prezioso.

 

Vedi anche Impianti di irrigazione Idraulico Roma.